Animo e Cenere

posologia

Giugno 17, 2007 · Lascia un Commento

AVVERTENZE E PRECAUZIONI D’USO:
è lunga noiosa, mal scritta
nessuno vi obbliga a leggerla
anzi…
è solo un mio modo di salutare un qualcuno…
POSOLOGIA:
piccole dosi…
Sarà anche per il mio stato..
Ma ancora non lo capita…
Comunque esalto e amo l’idiozia di non saper scrivere…


“Notre vie est un voyage
Dans l’Hiver et dans la Nuit,
Nous cherchons notre passage
Dans le Ciel où rien luit “
(canzone delle guardie svizzere:1793).
Viva peter
Viva pan
Viva celine
Viva suo figlio kerouac
Immortali
M’incamminavo diretto
Ad incontrare quelle notti
Passo su passo
Musiche e cantori
I soli
Pur passati
Ancora intiepidiscono
La forma ai corpi
È un regalo delle ombre!
Quei giorni in quegli anni,,,
altro che materia
al tatto inconsistente..
il pensiero servo del ricordo
Li ..
Avvertenze:alcune reazioni avverse al farmaco sono riscontrate..
Arresta e fissa
A quel tempo
E al monotematico…. Tema..
Ma delle tante viste e avute
Solo due stazioni…
Un cuor di rubino
Amata e no amata…
In regalo ho avuto i suoi anni migliori
La ricompensai con i miei sogni
E
Una
Amante non amata…
Cuor di rubino..
Tradita?
Non so perché ..
Tante volte…?
Effetti indesiderati: chi se ne frega..
In fondo solo una..
L’amante…
Fra le tante ricordata..
Non era la sua bellezza!
Lo era!
Non il suo tepore avvampante
Bevemmo grappa e zucchero ..
Tu cuore di rubino mi davi ancora la giovinezza
Io nuovamente i miei sogni..
Di te m’innamorai..
Che parolone!
Per la luce del corridoio..
E per il pianto..
Invero facile a te..
Del primo abbraccio
E per le volte
Che di nulla ti illuminavi..
Dando tutto..
Volendo cosi poco..
Lei
La covavo con gli occhi
ballare
e mi abbandonavo al suo odore
aveva sapore
e tutto mi dava
e io nulla…
forse le davo pienamente
i mie venti anni
di differenza
e fra le tante
duro ancor meno..
le altre notti…
senza te
senza lei
senza le altre..
..
Ad aspettare il sole
Seduti sul fiume
Con una birra rubata
O non pagata…
A parlare o meglio vaneggiare…
Con mio fratello indiano.
..
Posologia:una volta al giorno in concomitanza con i cibi
Ma quale bagaglio grave
Forse maternità mancata
L’aborto del genio
Assente
Proscritto in un castello di mediocre grettezza ..
Che succede?
Muovono
Panni mal lavati appesi
Non sono vele…
Da un soffio
Pateticamente mi accarezza il viso
Senza più
Spiegare
I
Miei capelli
I miei pensieri
Ricordo
Finita è la notte

La tua bici e tuo andare..
Cuore di rubino
Il pianto e le ansie
Il gatto assolutamente convinto
Che nulla sarebbe cambiato
I tuoi capelli perennemente legati
Schiacciati alla nuca
Ho sempre pensato
Che ti dolesse il capo per quanto avevi rigirato l’elastico

No non capivo..
Non capivo..
Perchè il capo ti dolesse
Promettevo altre vite…
Ma la mia gia prima s’era fermata..
E
Questo soffio
Continua stanotte
Ad accarezzarmi il viso
Indirizzando un rivolo minimale
In partenza da un occhio..
Destro…
Fino a quel mare
Dove voglio!
Un giorno
Perdere lo sguardo e i sensi
Del tanto avuto
Ora che quelle notti sono vecchie…
Tre cose rimpiango
Un cuore di rubino
Un’amante madre
E un amico indiano
Cui non fregava nulla di “Nobody Knows You When You’re Down “….

A meocchia, all’amante e ad un amico dei muri mio fratello( allora e per sempre ,pirla d’autonomo)
“Lontano un rimorchiatore ha fischiato; il suo appello ha passato il ponte ancora un’arcata, un’altra, la chisa, un altro ponte, lontano più lontano…..
Chiamava a sé tutti i barconi del fiume, tutti, e la città intera, e il cielo e le campagne, e noi e tutto trascinava, anche la senna, tutto, e che non se ne parli più.
Da L.F. Celine viaggio al temine della notte”

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